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ArtCodex atelier del codice miniato

Francesco Petrarca, I Trionfi

ms. Strozzi 174
Biblioteca Laurenziana di Firenze
Biblioteca Laurenziana di Firenze

Biblioteca
Medicea
Laurenziana

Presentazione video del volume

Francesco Petrarca (Arezzo, 1304 – Arquà, 1374): Scrittore, poeta e umanista italiano. Svolse un ruolo essenziale per lo sviluppo della poesia italiana in volgare. Amico di Giovanni Boccaccio e di famiglie potenti, tra cui i Visconti di Milano e i Colonna di Roma. Ispirazione e musa della sua letteratura fu Laura, la fanciulla di cui Petrarca si innamorò ad Avignone nel 1327 e che rimase nel cuore del poeta per tutta la vita. La dolce e soave figura di Laura si ritrova in tutti i componimenti del Petrarca, come a marcarne una scansione precisa nel tempo. Tra le opere che hanno reso celebre il Poeta vi sono il Canzoniere e i Trionfi.
Apollonio di Giovanni (Firenze 1415-1465): Pittore e miniatore italiano. Fu a capo di una fiorente bottega di decoratori di cassoni e miniatori. Lo stile di Apollonio risente delle composizioni di beato Angelico e delle soluzioni formali di altri fiorentini, come Filippo Lippi, Paolo Uccello, Gentile da Fabriano. Fra le sue opere tarde, eseguite nei quindici anni prima della morte vanno ricordate le miniature per le Bucoliche, le Georgiche e l'Eneide di Virgilio e dei Trionfi del Petrarca.
Un codice elegante e raffinato: Un'opera famosa del poeta più amato del Quattrocento, Francesco Petrarca, una carrellata di immagini a piena pagina, quasi un album di fotografie riunite per ammaestrare e stupire, e poi una serie di eleganti miniature che commentano le parole del testo con la potenza del linguaggio visivo calato nell'immediatezza del mondo contemporaneo: tutto questo riunito in un volume pieno di fascino, bello come una favola. Una lunga esperienza di pittore, maturata in una operosa bottega che soddisfaceva le esigenze di famiglie ricche e potenti nella produzione di arredi da interni come spalliere e cassoni dipinti, si trasferisce con la stessa ricchezza e raffinatezza nelle pagine di un libro. Apollonio di Giovanni era noto a Firenze per la sua abilità di pittore di suppellettili di legno di alta qualità e per un elevato livello sociale.
I Trionfi di Petrarca della Biblioteca Laurenziana di Firenze: Conosceva bene i temi mitologici, i poemi classici ma anche gli autori più moderni, soprattutto Petrarca, prediletto anche dalla committenza. Il trionfo d'amore e della castità si indirizzava in particolare alla dama, magari giovane sposa, mentre le gesta eroiche si addicevano alla celebrazione del signore.
I trionfi diventavano anche materia di rappresentazioni teatrali, cortei e mascherate, ben noti a tutti; trattavano temi universali ma si prestavano anche alla soggettività di ognuno: l'amore e poi la fama, il tempo e la morte inesorabile sotto l'implacabile visione della divinità, tremenda nel giudizio ma rasserenante nella speranza della salvezza dell'anima.
Sovrani e uomini illustri: Una carrellata di personaggi famosi da Alessandro Magno a Petrarca, da Boccaccio a Coluccio Salutati costituisce una sorta di album che sembra vivere di vita propria. Le arti, la scienza, la cultura, la poesia, la potenza civile e militare che quelle persone rappresentano si traducono in una galleria eccezionale e lanciano un messaggio straordinario. Come gli antichi ponevano le immagini degli uomini illustri negli atri delle case, e persino nelle terme e nelle biblioteche affinché tutti fossero invitati a seguire tali esempi di saggezza e di virtù, così questi uomini ci guardano ognuno solo nella pagina, isolato nella sua missione e sembrano invitare anche noi a percorrere la strada del bene e del sapere. Messaggi profondi tradotti con un linguaggio potente e raffinato, con un'eleganza estrema che denuncia la piena maturità della miniatura, frutto delle stesse mani di artisti che si cimentavano anche in altre prove apparentemente di ben più alto spessore.
Dame e cavalieri: un mondo profano e raffinato: L'atmosfera da bella favola cortese rende meno drammatiche persino le scene più lugubri. Le dame delle classi agiate ben si potevano riconoscere e identificare in quelle meravigliose fanciulle, bionde ed eteree, leggiadre ed elegantissime nelle vesti alla moda: acconciature elaborate, lunghi strascichi, ricche vesti, stoffe preziose, ampie maniche. Tutte le donne sono principesse, tutti gli uomini sono cavalieri coraggiosi sui cavalli lanciati, spesso eleganti nei mantelli che svolazzano, negli stravaganti cappelli.
I Trionfi: Poemetto allegorico in volgare italiano, composto in terza rima, è tra le ultime composizioni del poeta. Il testo è diviso in sei capitoli, ciascuno dedicato a un trionfo.
Trionfo dell'Amore: vi si narra come in un giorno di primavera il poeta si addormentò a Valchiusa e fece un sogno dove la personificazione dell'Amore passava su un carro trionfale, seguito da una schiera di seguaci che sono i vinti dell'amore. Entrando nella schiera, il poeta riconosce numerosi personaggi illustri, storici, letterari, mitologici, biblici, oltre a poeti antichi, medievali e trovatori. Alla fine di questo capitolo approda a Cipro, isola in cui nacque Venere.
Trionfo della Pudicizia: la protagonista è Laura, che sottrae al carro di Amore molte illustri donne antiche e medievali, come Didone; questo secondo corteo si scioglie a Roma, nel Tempio della Pudicizia Patrizia.
Trionfo della Morte: qui il poeta rievoca eroi e popoli scomparsi e ricorda, in uno dei passi più belli del poema, la morte idealizzata di Laura. Trionfo della Fama: vengono descritti una folla di uomini illustri, re, poeti, oratori, filosofi, tra cui Platone, che è, secondo Petrarca, il più saggio di tutti.
Trionfo del Tempo: il poeta riflette su se stesso e compone una nuova toccante considerazione sulla fugacità delle cose.
Trionfo dell'Eternità: si parla del rifugio dell'uomo in Dio, unica fonte di eternità e conforto.

Caratteristiche del facsimile

  • Riproduzione integrale in oro zecchino 23kt su cartaPergamena® del codice Strozzi 174 della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, realizzata da ArtCodex®, l'Atelier del Codice Miniato.
  • Volume di formato cm 13,7 x 21,7 , 49+2 carte (102 pagine) in cartaPergamena® con 23 miniature a tutta pagina realizzate con foglia d'oro zecchino 23kt del maestro Apollonio di Giovanni.
  • Copertina in vitello rosso pieno fiore, conciato al vegetale in fossa, con impressioni a secco e in oro.
  • Legatura interamente eseguita a mano, nel rispetto della profilatura delle pagine e della fogliazione.
  • Tiratura limitata di 999 copie numerate e certificate. L'opera è custodita in un prezioso cofanetto con vetro profilato in oro.
  • Volume di commentario a cura di un Comitato Scientifico, coordinato da esperti studiosi del Petrarca.

La lamina color oro

La decorazione in oro, resa con il sistema brevettato ArtCodex® di stesura della lamina color oro, si presenta in rilievo come nel codice originale, come se avesse subito l'azione del tempo.
Ogni dettaglio viene riprodotto fedelmente, dalle lavorazioni a bulino ai disegni sull'oro, dall'oro polvere steso a pennello alla doratura con foglia oro: lo splendido effetto ottenuto è quello di un'armonica fusione cromatica tra i particolari in oro e i brillanti elementi iconografici delle miniature.

Legatura e copertina

Il processo di legatura dei codici viene realizzato utilizzando le consuetudini delle antiche legatorie artigianali. Le lavorazioni, eseguite in botteghe manifatturiere che ancora conservano l'antico torchio manuale, corrispondono alla cucitura a mano del capitello e dei fogli, nell'assoluto rispetto della profilatura delle pagine del manoscritto. Infine, la copertina viene riprodotta in facsimile rispettando rigorosamente tutte le caratteristiche dell'originale: ogni lavorazione viene eseguita a mano, rispettando la fogliazione del codice e utilizzando i materiali dell'epoca.

La cartaPergamena®

Il tipo di carta pergamenata impiegata, la cui peculiarità garantisce che ogni singolo foglio sia uguale all'originale, viene prodotta da una cartiera di fiducia: la cartaPergamena, in seguito ad un trattamento di "invecchiamento", ricrea lo stesso effetto di movimento che il trascorrere del tempo ha provocato sull'originale. Il colore della pergamena viene poi fedelmente riprodotto in fase di stampa: ogni segno del tempo - quali pieghe, macchie e trasparenze - viene riproposto esattamente, concorrendo a donare al codice la stessa sensazione d'antico che caratterizza il manoscritto medievale.