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ArtCodex atelier del codice miniato

Le Leggende di S. Margherita e S. Agnese

ms. Ricc. 453 (sec. XIII)
custodito nella Biblioteca Riccardiana - Firenze, Italia
biblioteca Riccardiana Firenze

Biblioteca
Riccardiana

Presentazione video del volume

La leggenda della vita delle due sante, ispirata ai modelli delle martiri bizantine, ha molti punti di contatto: entrambe le fanciulle, che si sono dedicate a Dio, sono oggetto delle attenzioni di potenti e, a seguito del loro rifiuto, vengono sottoposte ad orribili torture: dopo la morte eventi miracolosi dimostrano la loro santità.
Il manoscritto riccardiano è composto di due sezioni unite insieme probabilmente all'inizio del Trecento; solo la storia della Passione di Margherita di Antiochia è illustrata con immagini miniate che si pongono a commento visivo del testo scandendone i momenti più salienti, con un ritmo quasi carta per carta.
Il codice contiene il più ricco corredo ornamentale della leggenda, una redazione raffinata destinata certamente ad un ambiente assai elevato. Prodotto a Bologna alla fine del Duecento in una bottega specializzata nella confezione di volumi di lusso, che annoverava tra i suoi "clienti" sovrani e alti prelati, nonostante le piccole dimensioni, si configura come un prodotto di alta qualità.
Lettere filigranate di elegante fattura scandiscono il testo e 33 miniature, oltre a due iniziali figurate, costituiscono il bellissimo commento visivo. Le scene, condotte con fare pittorico tipico dei più antichi codici e ricche di reminiscenze classiche, sono racchiuse in cornici che le delimitano, isolandole nella pagina e dando loro il risalto e il significato delle storiette nelle grandi tavole dipinte dedicate alla celebrazione dei santi. Su fondo oro in foglia i personaggi, si muovono leggeri ed eleganti tra sobri accenni di paesaggio e di architetture, con uno stile ricercato che unisce la cultura bizantina ad un solido impianto classico, rivelando la mano di un grande maestro, abile regista dell'intera decorazione.
Assai suggestiva l'ipotesi che la confezione del manoscritto sia legata alla figura della beata Margherita figlia del re d'Ungheria, Bela IV. Miracolosamente, alla sua nascita i Mongoli, che avevano invaso il paese costringendo i sovrani a riparare in Dalmazia, si ritirano e la corte, con la bimba, può tornare a Budapest. Nell'isola che prenderà il suo nome, in mezzo alle acque del Danubio, Margherita diventa suora domenicana e vive nella fede ricevendo persino le stimmate. La principessa non poteva essere esplicitamente celebrata come beata perchè la sua santità non era stata ancora proclamata, ma poteva essere venerata attraverso la santa maggiore di cui portava il nome.

Caratteristiche del facsimile

  • Riproduzione integrale in oro zecchino 23Kt su cartaPergamena® del codice riccardiano 453, realizzata da l'Atelier del Codice Miniato ArtCodex®.
  • Volume di formato cm 10.3 x 14.5.
  • 61 carte (122 pagine, di cui 15 bianche) con 33 miniatura a piena pagina.
  • Legatura interamente eseguita a mano, nel rispetto della profilatura delle pagine, della fogliazione e dei colori del capitello.
  • Copertina in velluto di seta blu, piatti in lamina dorata e argentata, lapislazzuli naturale incastonato nel piatto anteriore.
  • Edizione numerata tiratura di 999 copie numerate e certificate.
  • L'opera è custodita in un prezioso cofanetto blu con doppio scomparto ed è adagiata su un elegante interno di raso color champagne.
  • Volume di commento a cura di Giovanna Lazzi, direttrice della Biblioteca Riccardiana di Firenze.

La lamina color oro

La decorazione in oro, resa con il sistema brevettato ArtCodex® di stesura della lamina color oro, si presenta in rilievo come nel codice originale, come se avesse subito l'azione del tempo.
Ogni dettaglio viene riprodotto fedelmente, dalle lavorazioni a bulino ai disegni sull'oro, dall'oro polvere steso a pennello alla doratura con foglia oro: lo splendido effetto ottenuto è quello di un'armonica fusione cromatica tra i particolari in oro e i brillanti elementi iconografici delle miniature.

Legatura e copertina

Il processo di legatura dei codici viene realizzato utilizzando le consuetudini delle antiche legatorie artigianali. Le lavorazioni, eseguite in botteghe manifatturiere che ancora conservano l'antico torchio manuale, corrispondono alla cucitura a mano del capitello e dei fogli, nell'assoluto rispetto della profilatura delle pagine del manoscritto. Infine, la copertina viene riprodotta in facsimile rispettando rigorosamente tutte le caratteristiche dell'originale: ogni lavorazione viene eseguita a mano, rispettando la fogliazione del codice e utilizzando i materiali dell'epoca.

La cartaPergamena®

Il tipo di carta pergamenata impiegata, la cui peculiarità garantisce che ogni singolo foglio sia uguale all'originale, viene prodotta da una cartiera di fiducia: la cartaPergamena, in seguito ad un trattamento di "invecchiamento", ricrea lo stesso effetto di movimento che il trascorrere del tempo ha provocato sull'originale. Il colore della pergamena viene poi fedelmente riprodotto in fase di stampa: ogni segno del tempo - quali pieghe, macchie e trasparenze - viene riproposto esattamente, concorrendo a donare al codice la stessa sensazione d'antico che caratterizza il manoscritto medievale.